Le vostre zone erronee – Wayne Dyer

Siamo tutti strambi

Siamo tutti strambi è un libro che Seth Godin ha scritto già nel 2011

In quegli anni non si parlava ancora di unicità nel marketing.

Erano anni un po’ duri, il settembre nero della caduta dei sub prime stava ancora mietendo le sue vittime in tutto il mondo occidentale.

Non so quanto ci stessimo rendendo davvero conto di quanto la società e l’economia stessero cambiando.

Il modo di lavorare, il modo di fare carriera, i criteri secondo i quali definire la nostra soddisfazione e anche la nostra felicità, stavano mutando.

Ciò che fino ad allora ci era sembrato normale stava per non esserlo più.

Era tutto lì, sotto i nostri occhi, talmente vicino da non farcene accorgere.

Seth Godin, tra i miei autori preferiti da tanto tempo, è uno dei massimi esperti mondiali di marketing.

Quel marketing sano e umano che fa progredire la società.

Nel libro Siamo tutti strambi, parla, con la semplicità mai banale che gli si addice, di una rivoluzione sociale che ricade inevitabilmente sulle nostre scelte, sui nostri consumi e quindi sul marketing (almeno su quello intelligente).

Il libro spiega di come sia iniziata l’era degli strambi, quelli si sentono diversi e si ostinano a voler scegliere cosa piace loro e cosa no. Sono i nuovi ricchi: non necessariamente chi ha tanti soldi in tasca, ma chi è consapevole di avere libertà di scelta.

Ecco alcune frasi che ho scelto per questo mio sito, che in parte, è stato ispirato da lui.

Buona lettura

La realtà è che esistono milioni di persone con una propria e unica individualità, milioni di giovani e piccoli gruppi che imparano, pensano e sognano in modi completamente diversi.

Quando guardiamo alle persone meglio pagate, quelle che le aziende vorrebbero assumere, le più applaudite, seguite e imitate, scopriamo che non appartengono alla massa, ma sono individui fuori dagli schemi, con il loro bravo grado di stramberia.

Non è facile imporre il mantenimento di un rigido status quo quando le idee possono diffondersi con facilità, la mobilità è sempre più elevata e le aziende cominciano a guadagnare rivolgendosi alle nicchie, non alla massa.

È vero, continuano ad esserci quelli che pretendono di farci obbedire alle loro regole, ai loro codici di condotta; io però, preferisco scommettere sulla libertà.

Quel che mi interessa davvero, è la capacità di ogni essere umano di esprimere la propria arte, di dare libero sviluppo a tutte le proprie potenzialità.

E mi interessa la libertà, la possibilità di esprimere noi stessi, con un unico limite: non ledere alla felicità altrui.

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Se l’hai già letto o quando l’avrai letto, e se ti va, scrivi un tuo commento 🖤

Siamo tutti strambi – Seth Godin